L’energia in
Francia.
Quando parliamo
dell’energia spesso facciamo riferimento alle risorse necessarie al
riscaldamento, al trasporto, alla produzione dell'elettricità e all’impatto del
settore energetico sull’ambiente .
Oggi l’energia è
indispensabile per ogni attività umana che si tratti di un semplice utilizzo di
elettrodomestici o di produzione industriale. Di conseguenza
l’approvvigionamento energetico è diventato una delle maggiori preoccupazioni
delle nostre società.
La problematica
dell’energia è quella relativa alla sua trasformazione. In funzione di
modo di produzione le energie sono:
- L’energia
nucleare che deriva da trasformazioni nei nuclei atomici. Il calore sprigionato
è utilizzato per generare il vapore acqueo da inviare alle turbine;
· L’energia
termica che proviene della combustione di combustibili fossili (carbone, gas,
petrolio) ;
- L’energia
eolica cioè la conversione dell'energia del vento in energia elettrica,
generalmente grazie all'utilizzo di aerogeneratori;
- L'energia idroelettrica
che sfrutta la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale, posseduta
da una certa massa d'acqua in energia elettrica in una centrale idroelettrica
grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina;
- L'energia
geotermica si basa sui sullo sfruttamento del calore naturale della Terra. Il
flusso di vapore proveniente dal sottosuolo produce una forza tale da far
muovere una turbina. L'energia meccanica della turbina viene infine trasformata
in elettricità;
- L'energia
solare fotovoltaico viene prodotta mediante elementi semiconduttori quando
sollecitati dalla luce.
Con il termine
energie rinnovabili si intendono le forme di energia prodotte da fonti
energetiche che per loro caratteristica si rigenerano almeno alla stessa
velocità con cui vengono consumate e/o non sono esauribili sulla scala dei
tempi umani.
Nel mondo odierno
i combustibili fossili (il petrolio, il carbone, il gas naturale), sono
le forme di energie più sfruttate.
(fonte)
L’utilizzo dei
combustibili fossili è caratterizzato dall’emissione in atmosfera sostanze
nocive o climalteranti come ad esempio il biossido di carbonio (CO2). Queste
fonte non sono inesauribili ne rinnovabili. Oggi rappresentano una parte
considerevole dei consumi energetici francesi cioè il 30% per il petrolio e il
14%,8 per il gas naturale (secondo SOES) ovvero quasi una metà del consumo
nazionale.
*EnRT – sono le
energie rinnovabili di origine termico (legno, segatura, rifiuti urbani,
biogas, agro-carburi).
Vediamo adesso
quali sono le fonte più sfruttate per la produzione di elettricità in Francia:
La produzione
elettrica francese al 75% consiste dell’energia nucleare, al 15% dalle energie
rinnovabili, il restante 10% proviene dall’energia termica. Così in maniera
generale la produzione di elettricità in Francia può essere considerata pulita
visto che non provoca le emissioni del CO2.
Il mercato
interno.
Gli attori
principali del mercato interno dell’energia sono :
I produttori di
elettricità che gestiscono le centrali nucleari o termiche e le fonte di
energie rinnovabili;
I produttori del
gas naturale che sfruttano i giacimenti di metano. Il 2% del gas consumato in
Francia proviene dal territorio nazionale.
I produttori e i
distributori di petrolio. Attualmente la Francia produce 875 000
tonnellate di petrolio all’anno, sia l’1% del suo consumo (rif.). Il territorio
francese accoglie 11 raffinerie che trasformano il grezzo in prodotti
commercializzabili e riforniscono direttamente l’industria petrolchimica e le
rete di distribuzione di idrocarburi.
I fornitori dell'energia che comprano l’elettricità o il gas metano presso i produttori e gli
rivendono ai consumatori finali.
I gestori di rete
di distribuzione che si incaricano di trasportare l'elettricità o il gas
naturale ai clienti per conto di fornitori e che assicurano la manutenzione
delle infrastrutture (cavi elettrici aerei o sotterranei, piloni, gasdotti
etc.)
* I gestori di rete di elettricità :
- Rete di trasporto di elettricità (RTE) : www.rte-france.com;
- Elettricità. Rete di distribuzione. Francia. (ERDF) : www.erdfdistribution.fr;
- Altri gestori di rete : www.anroc.com, www.fnsicae.asso.fr et www.lesepl.fr;
* I gestori di rete del gas metano :
- GRTgaz : www.grtgaz.com;
- Total infrastructures gaz France (TIGF) : www.tigf.fr;
- Gas Rete di Distribuzione. Francia (GRDF) : www.grdf.fr;
- Altri gestori di rete : www.spegnn.com et www.lesepl.fr;
I gestori di rete godano di una posizione di monopolio su una zona geografica determinata.
I Poteri Pubblici
(l’Assemblea Nazionale, il Senato, il Ministero dell’energia) che stabiliscono
un quadro legale e regolamentare del campo energetico, esercitano una missione
di regolazione nei confronti dei attori economici e assicurano la protezione
dei consumatori (La Direzione Generale per la concorrenza) e il buon
funzionamento dei mercati di elettricità e del gas naturale (La Commissione per
la regolazione dell’energia).
Le collettività di proprietari che organizzano la distribuzione dell’elettricità e del gas metano, i
proprietari delle rete che le gestiscono stessi o concedono il servizio locale
di distribuzione ai gestori di reti.
La commissione
della concorrenza, specializzata nell’analisi e nella regolazione della
concorrenza leale sui mercati.
Il Difensore
Civico per l'Energia incaricato di dare raccomandazioni nel caso di liti con
fornitori o distributori di elettricità o di gas metano e di informare i
consumatori sui loro diritti.
La associazioni
nazionali di consumatori volte a difendere i diritti dei consumatori.
I consumatori
privati dell’energia e le imprese.
Il mercato
esterno.
Così come nella
maggioranza dei casi in Europa, il bilancio energetico francese è deficitario,
in altre parole il fabbisogno nazionale di energia è sostanzialmente coperto
dalle importazioni di combustibili fossili.
Queste materie
provengono generalmente dalla Russia, dalla Norvegia , dall’Algeria, dal Qatar
e dalla Libia.
Il fornitore
principale di petrolio è la Russia (14,6% delle importazioni) invece il gas
naturale arriva in Francia dalla Norvegia (il 38% delle importazioni)
Le importazioni
energetici francesi rappresentano 125 mega-tonnellate equivalente di petrolio
all’anno ossia 61 miliardi di euro e alimentano prima di tutto il settore di
trasporto.
Il deficit
energetico in Francia è moderato dalla produzione elettrica. Questo settore
risulta perfino eccedentario ciò che permette di vendere l’elettricità sul
mercato europeo. Il reddito annuale del settore è di circa 2,6 miliardi di
euro. (rif.)
Nel 2012 le esportazioni francesi dell’elettricità hanno raggiunto una cifra di 73,5TWh, le importazioni – 29,3 TWh.
Questa diagramma dimostra che talvolta Francia si trova in situazione di importazione. Questo fenomeno si spiega dal fatto che durante l'inverno le capacita produttive francesi risultano incapaci di soddisfare la domanda nazionale di energia.
Fonti:
Eurostat 2012;
L’Energia in
Italia.
L'Italia non possiede
grande quantità di materie prime fra cui combustibili fossili (il petrolio, il gas
metano, il carbone). Il suo fabbisogno nazionale in energia è coperto
sostanzialmente dalle importazioni.
Gli importatori
principali per l’Italia in materia di energia sono :
-
i paesi del Medio-Oriente, e del Nordafrica (petrolio) ;
-
la Russia, l’Algerìa, l’Olanda (gas metano) ;
-
l’elettricità proviene generalmente dalla Francia, ma anche dalla Svizzera,
dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Grecia [2] .
(Fonte: http://temi.repubblica.it/limes/ )
(Fonte: http://www.eni.com/en_IT/company/culture-energy/world-oil-gas-review/world-oil-gas-review-2013.shtml)
(Fonte: http://temi.repubblica.it/limes/ )
Oltre alla scarsità di materie prime, Italia si alinea contro lo sfruttamento dell’energia
nucleare dopo il disastro a Tchernobyl nel 1986 e quello a Fukushima nel 2012.
Tuttavia questi
fattori poco avvantaggiatosi hanno anche le conseguenze positive:
prima di tutto
hanno determinato il recente sviluppo delle energie rinnovabili in Italia
(l’energia eolica, solare, di biomassa, l’energia delle onde marine etc.)
che risultano anche le energie pulite perché non immettono in atmosfera
sostanze nocive e climalteranti come il biossido di carbonio (CO2) e quindi
rispettano gli obiettivi internazionali contro il riscaldamento del pianeta.
Oggi la
produzione dell'elettricità in base alle fonti rinnovabili copre il 15%[4]
del fabbisogno nazionale italiano.
Evgeny
Fonti:
1. Eni "World Oil and Gas Review 2013" http://www.eni.com/en_IT/company/culture-energy/world-oil-gas-review/world-oil-gas-review-2013.shtml
;
2. Eniscuola Energy and Enviroment: http://www.eniscuola.net/it/ ;
3. Bilancio energetico italiano. Sito du Ministère du
Développement économique (Italie): http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ ;
4. Rivista Italiana di Geopolitica "Limes" http://temi.repubblica.it/limes/










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